martedì 11 ottobre 2016

Giornata Mondiale dei diritti delle bambine e delle ragazze


L'11 ottobre si celebra la giornata Mondiale delle bambine e delle ragazze. Un dossier con tutti i numeri delle violenze e delle discriminazioni di cui sono vittime

Giornata Mondiale delle bambine e delle ragazze
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L'11 ottobre è la Giornata Mondiale delle bambine e delle ragazze (International Day of the Girl Child). Promossa dalle Nazioni Unite ha lo scopo di sensibilizzare governi e opinione pubblica sulle condizioni, spesso davvero disperate e difficili, nelle quali sono costrette a nascere e crescere le bambine nei Paesi più poveri della Terra.

Per l'occasione diverse Onlus e organizzazioni umanitarie hanno lanciato delle campagne con lo scopo di accendere i riflettori sulla condizione delle piccole donne nel mondo e sui loro diritti negati.
Terre des Hommes, Onlus che segue diversi progetti di sostegno ai bambini, con la campagna #Indifesa ha pubblicato un dossier " La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo": 44 milioni di bambine al di sotto dei 14 anni hanno subito mutilazioni genitali. E si stima che 86 milioni di ragazze nate tra il 2010 e il 2015 rischiano di subire una mutilazione genitale entro il 2030. Il Paese dove sono più diffuse è la Somalia (98%), seguono Guinea (96%), Gibuti (93%), Egitto (91%), Eritrea e Mali (89%), Sierra Leone e Sudan (88% ).


L'Unicef e le organizzazioni partner hanno sottolineato l'impegno comune per porre fine ai matrimoni precoci – una violazione dei diritti umani fin troppo diffusa, che ha conseguenze su tutti gli aspetti della vita di una bambina. Le stime dell'UNICEF più recenti indicano che globalmente (Cina esclusa) 70 milioni di donne tra i 20 e i 24 anni - circa una su tre - si sono sposate prima dei 18 anni: di queste, 23 milioni si sono sposate addirittura prima di aver compiuto 15 anni. A livello globale, quasi 400 milioni di donne di età compresa tra 20 e 49 anni (oltre il 40%, del totale) si sono sposate in minore età.

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