giovedì 29 settembre 2016

Valore del Silenzio per Neonati

Valore del Silenzio per Neonati e Bambini Secondo Maria Montessori.


Il bambino e il neonato devono imparare ad ascoltare il silenzio e a rispettare spazi di vita in assenza di parole?

In un società dove il rumore invade ogni luogo i bambini hanno poca familiarità con la quiete, con l’ascolto di se stessi e con l’espressione sensoriale del sé senza verbalizzazione.

Tutti parlano, c’è sempre una voce, un rumore o una musica a riempire lo spazio e la vita del bambino. Poi, improvvisamente e senza nessuna preparazione, arriva la scolarizzazione e la maestra che chiede di “fare silenzio”, inteso come ascolto, riflessione e persino come ordine (accezione quest’ultima tal volta maltrattata e percepita anche in negativo).

stando in silenzio il bambino (o il neonato) stimola i sensi favorendo la percezione sensoriale del mondo esterno, la conoscenza tattile del proprio corpo e la conoscenza emozionale del proprio io.

I neonati possono essere tutelati in aree di silenzio riservate a momenti in cui la mamma e\o il papà entrano in un rapporto di alto contatto col piccolo. Si può stare in silenzio anche solo per pochi minuti massaggiando il bambino (cosiddetto massaggio infantile), facendosi dolci coccole sul lettone o instaurando un rapporto visivo ovvero trascorrendo qualche minuto a guardarsi negli occhi ascoltando i propri respiri e il battito del cuore.

Con i bimbi più grandicelli il silenzio può essere recuperato come un gioco: il gioco di guardare le stelle o le nuvole, il mare o il paesaggio, piuttosto che il gioco di ascoltare il proprio cuore o quello della mamma. Ovviamente stando in ascolto di sé, senza proferir parola e racchiudendo nella mente pensieri e emozioni da raccontarsi “più tardi” (ovvero nel momento della parola).
silenzio montessori

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